SUI SOCIAL, I TRIESTINI COINVOLTI IN UN SONDAGGIO NON CERCANO ALIBI :
PER LA MAGGIOR PARTE DELLE SANZIONI COMMINATE, LA RESPONSABILITA' SI TROVA NELLA MALEDUCAZIONE STRADALE
MA….
Assenza di parcheggi, limiti di velocità inadeguati, guidatori distratti al telefono.
Così non si può andare avanti!
E quando le cose non vanno bene ci lamentiamo e quando ci lamentiamo ci rivolgiamo alle istituzioni affinché si impegnino a trovare le soluzioni ai nostri problemi.
E' un nostro diritto, ma spesso gli interventi che dovrebbero risolvere i nostri problemi si traducono in regole, che si aggiungono ad altre regole che alla fine ci lasciano confusi e ancora più stressati.
Partiamo da questo titolo del quotidiano IL PICCOLO di TRIESTE del 25 agosto 2023.
L'articolo, che fa riferimento ai dati per il periodo da gennaio a giugno di quest'anno, dettaglia la tipologia delle numerose sanzioni che sono state comminate, evidenziando come al primo posto vi siano quelle per divieto di sosta e fermata 16.352 e al terzo posto quelle per superamento del limite di velocità 7.945 sanzioni.
Riporto queste due voci tralasciando le altre poiché credo siano sufficienti a dare il via al "nostro" approfondimento.
L'articolo del giornale ha messo in evidenza un numero di multe impressionante per un periodo relativamente breve.
A quel punto diventava interessante scoprire quale fosse l'umore di automobilisti e motociclisti triestini.
Su FB il sondaggio si presenta così :
- A Trieste 30 mila multe in sei mesi, secondo voi c'è un fenomeno di maleducazione stradale o troppa rigidità nell'applicazione del codice della strada?
Dai social ci si potrebbe aspettare reazioni stupide e poco utili ma il contributo di chi ha votato è stato invece costruttivo ed equilibrato.
Le preferenze erano inizialmente indirizzate all'opzione “maleducazione stradale" raggiungendo ad un certo punto più del 90% di voti, supportate da ammissioni di responsabilità per le multe prese e già pagate.
Seguivano in minoranza i sostenitori dell'opzione "troppa rigidità" sostenendo un giudizio di inadeguatezza di chi deve far rispettare le regole e lamentando gli eccessi di qualche rappresentante del servizio di polizia territoriale.
Il sondaggio poi riceve lo scossone dopo l'intervento di Karl che aggiunge l'opzione di voto
- "FARE CASSA" che raccoglie velocemente il consenso del 24% dei votanti
Questa preferenza, imputa alla polizia locale una missione punitiva nei confronti dei cittadini, volta a rilevare qualsiasi infrazione al fine di rimpinguare le casse comunali.
FARE CASSA fa quindi scendere
- "MALEDUCAZIONE STRADALE" al 49% e
- "TROPPA RIGIDITA'" al 5%.
Interessanti anche le seguenti opzioni aggiunte successivamente:
- "POCHISSIMO SENSO CIVICO" 2% inserito da Paula
- "TROPPE MACCHINE E POCHI PARCHEGGI" 3% inserito da Giuseppe
- "ARROGANZA E INADEGUATEZZA DI CHI GUIDA" 4% inserito da Luc
I votanti sono stati oltre 1.300.
Cosa ci lascia questo sondaggio che è di fatto divenuto un confronto sociale grazie ai numerosi commenti?
Emerge evidente un malcontento generalizzato, indotto da una sensazione di oppressione provocata dalle numerose limitazioni e da un dito troppo spesso puntato contro.
Questo probabilmente genera l'alibi che ci porta, quando ci serve, ad aggirare vincoli e limitazioni che noi stessi abbiamo chiesto con l'auspicio di poter vivere meno stressati.
La soluzione qual'è?
Probabilmente meno norme, più chiare e maggior "buon senso comune"
Ma sopratutto una capacità di interpretazione e di buon senso, di chi è chiamato a gestire e applicare le leggi.

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